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Fiordaliso - MUSICA ITALIANA.ES

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Marina Fiordaliso (Piacenza, 19 febbraio 1956) è una cantante italiana di musica pop rock, con spazio al sottogenere melodico, maggiormente nota con il nome d'arte di Fiordaliso.

Gli anni ottanta [modifica | modifica sorgente]Figlia e nipote d'arte (il padre è un musicista, mentre la zia Marisa Fiordaliso è stata una cantante nota negli anni '40 e '50), Marina inizia giovanissima a studiare pianoforte e canto, presso il conservatorio "Giuseppe Nicolini" di Piacenza. La sua carriera di cantante comincia sul finire degli anni settanta entrando a far parte dell'orchestra Bagutti con la quale incide alcuni album; sua è la voce solista del brano Io ho bisogno del mare del 1980 title track dell'album omonimo nel quale canta molti altri brani.

Nel 1981, scoperta da Salvatore De Pasquale (in arte Depsa), ha inizio la sua carriera solista, con la partecipazione a Castocaro, dove presenta la canzone Scappa via, piazzandosi al primo posto, a pari merito con Zucchero Fornaciari, autore del brano. È qui che i due iniziano una collaborazione, che darà i suoi frutti negli anni seguenti. Il brano con cui vince Castrocaro non viene mai pubblicato su 45 ma è presente solo nella Compilation di Castrocaro 81 edita dalla Phonogram.

Nel 1982, grazie alla vittoria a Castrocaro, Marina accede di diritto alla sezione delle Nuove Proposte del Festival della Canzone Italiana di Sanremo e da allora, per un decennio, sarà una presenza fissa al Festival ligure.

La cantante si presenta scegliendo come nome d'arte il solo cognome, Fiordaliso, e interpreta Una sporca poesia, il suo primo successo.

Pur non arrivando in finale il pezzo, musicato da Pinuccio Pirazzoli (all'epoca all'apice del successo, come arrangiatore, di personaggi come Donatella Rettore e Loretta Goggi ), e Franco Fasano su testo di Depsa, raccoglie i favori della critica e ottiene un buon riscontro radiofonico.

Il video e la copertina di questo singolo sono entrambe curate da Cesare Zucca, che, a metà degli anni ottanta, curerà anche il look di Madonna. Il 45 giri Una sporca poesia esce per l'etichetta Durium, con Il canto del cigno (scritta da Zucchero) sul lato B.

Nell'autunno del 1982, esce un secondo singolo, intitolato Maschera, con Il mago non c'è sul retro, che, pur essendo di buon livello, non ottiene riscontri, perché oscurato dal buon successo raggiunto dal pezzo del Festival molto trasmesso dalle radio.

Nel 1983, partecipa, con maggiore fortuna, per la seconda volta al Festival di Sanremo con il brano Oramai, scritta ancora da Depsa, stavolta insieme ad Angelo Valsiglio e Claudio Daiano (già autore di Sei bellissima, per Loredana Berté, con cui qualcuno inizia a fare dei primi paragoni, sia per la potenza della voce che per il particolare timbro rauco), che classificandosi al terzo posto nella categoria delle Nuove Proposte, arriva in finale, classificandosi al sesto posto e ottenendo il premio della critica fra le Nuove Proposte.

Dopo l'exploit del Festival, Gianni Morandi la sceglie come supporter per il suo nuovo tour, in cui, oltre al successo Oramai, canta il nuovo brano Favola triste mai più pubblicato su disco, e duettando con Morandi, tra gli altri, nei brani In bicicletta, di Riccardo Cocciante, Poster, di Claudio Baglioni e La compagnia, di Lucio Battisti.

Nell'autunno del 1983 Fiordaliso passa sotto la produzione del paroliere e produttore musicale Luigi Albertelli e la Durium fa uscire il primo album, intitolato semplicemente Fiordaliso. Nel disco, passato quasi del tutto inosservato anche a causa della mancanza di un brano portante, trovano spazio, tra i brani, quasi tutti scritti dalla coppia Albertelli-Malepasso, anche un pezzo scritto da Flavio Premoli e Giangilberto Monti ed un altro musicato da Enrico Riccardi su testo dello stesso Albertelli.

Il disco non contiene i singoli fino ad allora proposti, né Una sporca poesia né Maschera né Oramai, e neanche Favola triste, incisa qualche mese dopo, da Silvia Conti e squalificata dal Festival di Sanremo 1984, perché già cantata in precedenza dalla stessa Fiordaliso.

Nel 1984 Fiordaliso partecipa, per la terza volta consecutiva, al Festival di Sanremo, raggiungendo l'apice del suo percorso sul palcoscenico dell'Ariston con Non voglio mica la luna, il suo più grande successo in assoluto, anche fuori dai confini italiani, scritto per lei dall'amico e collega Zucchero Fornaciari (insieme ad Albertelli e Malepasso), con il quale si classifica al quinto posto nella categoria dei «Campioni» (prima tra le donne) ed arriva ai primi posti delle classifiche in Italia, Spagna ed America Latina.

Visto il grosso successo per l'occasione viene ristampato anche il primo omonimo album, uscito soltanto pochi mesi prima, con l'aggiunta del brano sanremese, da cui il long playing prende il suo nuovo titolo Non voglio mica la luna.

Visti i grossi riscontri commerciali del brano di San Remo anche nei mercati di lingua spagnola, poco dopo il long playing esce anche in un'altra versione, per la Spagna e per l'America latina, intitolata Yo no te pido la luna contenente brani in italiano ed adattamenti in spagnolo riscuotendo un ottimo risultato di vendite.

Il brano diventa popolare anche in Germania, Svizzera, Francia e in tutti i paesi nell'Europa dell'Est, dove viene stampato con una singolare edizione.

All'inizio dell'estate, sull'onda dell'enorme successo sanremese, esce dapprima un nuovo singolo Li-be-llu-la, con il quale partecipa a Festival di Saint Vincent e subito dopo un Q Disc, intitolato "Discoquattro" contenente 4 brani: Piña tropical in lingua spagnola, un duetto con Enzo Malepasso dal titolo Parliamo, la sensuale Fare l'amore e il nuovo singolo Li-be-llu-la. Quest'ultimo pur non arrivando in vetta alla Hit Parade come il singolo sanremese, raggiunge un buon successo di vendite e radiofonico e a tutt'oggi è uno dei brani più conosciuti e cantati di Fiordaliso.

Al termine della tournée estiva italiana, parte il suo primo lungo tour mondiale che, oltre all'Europa, tocca Sudamerica, Russia, Cina e Giappone.

Sempre nel 1984, Fiordaliso collabora al 45 giri "È bello dire che ti amo", di Enzo Malepasso autore, produttore e compagno dell'epoca della cantante piacentina.

All'inizio del 1985, Marina interrompe la tournée per partecipare, per la quarta volta consecutiva, al Festival di Sanremo, dove otterrà ancora un buon successo - pur non eguagliando l'exploit commerciale dell'84 - per l'intensa interpretazione del brano Il mio angelo, che esce su 45 giri e raggiunge ben presto un discreto successo di vendite. Il brano sanremese, molto diverso dalle atmosfere del brano dell'anno precedente, scritto appositamente per l'artista piacentina da Luigi Albertelli ed Enzo Malepasso, è dedicato al figlio primogenito, e rappresenta di fatto una svolta verso uno stile più maturo e intimistico.

Subito dopo il Festival, viene pubblicato il nuovo album, "A ciascuno la sua donna", nel quale interpreta canzoni appositamente scritte per lei da alcuni dei cantautori italiani più famosi, tra cui: Zucchero Fornaciari, Fabio Concato, Dario Baldan Bembo, Enrico Ruggeri e Vasco Rossi. Quest'ultimo, in particolare, scrive Sarà migliore, il cui video dal vivo viene scelto come sigla TV di una trasmissione musicale di Italia 1, mentre lo stesso Vasco riprenderà la canzone in una sua raccolta del 2000. L'album molto curato negli arrangiamenti e nella veste grafica, affidata a Luciano Tallarini, ottiene un buon successo radiofonico e di vendite.

Nella primavera dello stesso anno partecipa al Festival di Saint Vincent (Un disco per l'estate) classificandosi al terzo posto con il nuovo singolo Sola no io non ci sto tratto dall'album A ciascuno la sua donna.

Quest'ultimo brano viene pubblicato su singolo in Spagna e America latina con il titolo Sola no yo no se estar e riscuote anch'esso un grande successo, sull'onda del quale viene pubblicato l'adattamento in spagnolo dell'album A ciascuno la sua donna che, per questi mercati prende il titolo Sola no yo no se estar.

Nel corso del 1985 esce esclusivamente per il Messico e la Spagna un nuovo 45 giri Vive con il quale ottiene ancora un buon successo di vendite.

La lunghissima tournée mondiale si conclude soltanto in autunno, con l'uscita dell'album dal vivo Dal vivo per il mondo, che ne celebra i momenti migliori. Oltre ai suoi successi, il nuovo lavoro contiene un medley di classici di cantautori italiani dove l'artista mette in luce le sue ottime qualità di interprete, l'inedito in lingua inglese You know my way, e Sola no yo no se estar, versione in lingua spagnola di Sola no non ci sto.

Nel 1986, inaspettatamente, poiché non supportata da un nuovo 33 giri di inediti, Fiordaliso, nell'intento di imporsi definitivamente tra le primedonne della canzone e ripetere il grosso riscontro commerciale del 1984, partecipa al suo quinto consecutivo Festival di Sanremo, con il brano, Fatti miei, una ballata di buona fattura con accenti blues. Il brano, autobiografico e al quale l'artista è molto legata, scritto appositamente per lei da Zucchero, arrangiato da Peppe Vessicchio e prodotto da Michele Torpedine (allora produttore di Zucchero) viene pubblicato solo come singolo. Seppur qualitativamente superiore alla sua produzione precedente, purtroppo non raggiunge il grosso successo discografico dei brani sanremesi del 1983, 1984 e 1985.

In occasione del Festival di San Remo, viene ristampata poi la seconda edizione dell'LP Dal vivo per il mondo che contiene nel lato A Fatti miei al posto dell'inedito You know my way contenuto nella prima edizione del 1985.

Dopo un nuovo lungo tour estivo, che si conclude a settembre, Marina partecipa come ospite a Premiatissima '86, in coppia con Pupo, con cui presenta il brano La vita è molto di più. Il pezzo, arriva in finale e si piazza al terzo posto, esce come singolo e riscuote un discreto successo di vendite.

Sempre nel 1986, la cantante promuove e prende parte in prima persona, assieme a Nino D'Angelo, Pupo Fausto Leali e altri artisti, all'iniziativa di beneficenza e al relativo disco Cantando per la mamma, che ospita inoltre un gruppo di bambini. Il ricavato del disco viene devoluto all'Istituto per ragazze madri del Fanciullo abbandonato di Milano.

Nel 1986 in Messico, in coppia con il cantautore messicano Lorenzo Antonio, incide la versione spagnola di We've got tonight di Bob Seger (in Italia portato al successo da Gianni Morandi in coppia con Ami Stewart dal titolo Grazie perché ) con il titolo El idioma del amor e contenuto nell'album di quest'ultimo che arriva ai primi posti delle classifiche messicane.

Il 1986, come detto, è l'anno che Marina dedica quasi interamente ai mercati sudamericani e spagnolo dove pubblica, due singoli di grosso successo: Desde Hoy versione spagnola di Fatti miei, e Siento e due album:Canta en espanol e Fiordaliso che escono rispettivamente in Spagna e Messico. Entrambi contengono adattamenti in lingua spagnola di alcuni brani della produzione precedente e dei due 45 giri Siento e Vive scritti esclusivamente per i mercati sudamericani e mai pubblicati in Italia nella versione italiana.

Nel 1987, per la prima volta dal debutto del 1982, Fiordaliso non partecipa a Sanremo. Esce in primavera il suo terzo album in studio, intitolato Fiordaliso, contenente 10 brani, a cui Marina partecipa attivamente, con la composizione di 7 testi di suo pugno.

L'album, arrangiato da Dado Parisini (collaboratore di Raf) e curato nella veste grafica da Luciano Tallarini (collaboratore di Mina, Loredana Bertè, Mia Martini e altri ancora) è dedicato alla nonna, da poco scomparsa, alla quale la cantante era molto legata.

Il 45 giri estratto dall'album Il canto dell'estate , con il quale l'artista partecipa all'edizione di Saint Vincent del 1987, è curato, per la musica, da Umberto Smaila mentre nel testo da Luigi Albertelli.

Oltre a Il canto dell'estate, vengono promossi Volando sognando, Vicino al Cielo una reinterpretazione di A touch of Paradise, del cantautore australiano John Farnham e l'autobiografico I giorni dell'addio.

L'album del 1987, l'ultimo realizzato per la casa discografica Durium, pur rimanendo uno dei lavori più interessanti e curati di Fiordaliso, riceve però, così come il singolo, una scarsa promozione e distribuzione e non ottiene il successo dei lavori precedenti.

Dopo il tour estivo, parte per il tour invernale, durante il quale Fiordaliso si esibisce nei teatri e nei palasport di tutta Italia. In quello stesso anno, tra l'altro, la cantante prende parte, insieme a Paolo Mengoli, ad un programma radiofonico che va in onda tutte le domeniche su Radio Uno.

Sempre del 1987 vengono pubblicati due greatest-hits per il mercato ispanico: il primo intitolato semplicemente Fiordaliso destinato al pubblico di lingua spagnola del mercato statunitense e l'altro dal titolo Otra historia de amor per il Messico.

Nel 1988, un cambio di rotta. Lasciata la Durium passa alla major EMI, che nell'intento di imporla definitivamente tra le primedonne della canzone, le cura un look molto più raffinato ed elegante (ideato dall'allora emergenti Dolce e Gabbana) e la affida sotto la produzione artistica di Toto Cutugno, ma la indirizza verso uno stile legato al filone melodico italiano allontanandola dal suo stile più grintoso, autobiografico e intimistico che l'avevano imposta e contraddistinta fino ad allora.

Fiordaliso ritorna quindi al Festival di Sanremo, dove presenta il melodico Per noi, scritto interamente da Cutugno e classificandosi all'ottavo posto nella categoria dei «Campioni». Il pezzo, originariamente pensato per Mina, diventa poi un duetto presentato all'Ariston con il corista Claudio Cabrini, una potente voce maschile simile a quella di Fausto Leali. Subito dopo il festival, esce il singolo (con la versione strumentale sul lato B) e parte il tour promozionale, che dura quasi tutta l'estate. Il singolo ottiene un buon successo discografico e staziona per alcune settimane nelle zone alte della hit parade.

La tournée e l'uscita dell'annunciato nuovo album, mai più pubblicato in seguito, vengono infatti interrotti, perché Marina è in attesa del suo secondo figlio, che nascerà all'inizio dell'anno successivo.

Il 3 gennaio del 1989, nasce infatti Paolino, e Fiordaliso, in splendida forma, partecipa ancora per la settima volta, al Festival di Sanremo, dove presenta, per il secondo anno consecutivo, un pezzo melodico firmato da Toto Cutugno, e intitolato Se non avessi te, che si piazza al sesto posto e ottiene un grosso successo di vendite, restando nella sola Top 20 per 8 settimane consecutive, e raggiungendo il Numero 10 per due volte a distanza di tre settimane.

La nuova fase della sua carriera musicale con la EMI, seppur riscuotendo buoni consensi di vendite con i singoli di Sanremo, non permette ancora all'artista piacentina di affermarsi definitivamente come primadonna della canzone italiana poiché, contrariamente alle sue colleghe, non è supportata da nuovi lavori di inediti capaci di impreziosire e allargare il suo repertorio e dargli dei riscontri commerciali e artistici anche al di là delle boccate di popolarità assicurategli dalle troppo frequesti presenze festivaliere, che, invece, ne limitano le sue qualità artistiche comunque lontane dalla cifra stilistica voluta da Toto Cutugno.

E difatti nella primavera del 1989 esce solo un album antologico, "Io... Fiordaliso", prodotto da Cutugno, che comprende 7 brani già editi (tra cui il duetto Per noi) e solo 2 inediti: il nuovo pezzo sanremese, Se non avessi te, e Ora che ci sei, grande successo in Spagna e presente nel lato B del 45 giri sanremese.

Gli anni novanta [modifica | modifica sorgente]Il 1990 segna una svolta nella carriera artistica di Fiordaliso.

Terminata la collaborazione con Cutugno passa sotto la produzione artistica di Franco Ciani, primo marito di Anna Oxa. Primo frutto di tale collaborazione è il brano Cosa ti farei, che presentato in anteprima nella trasmissione televisiva di Raiuno «Europa Europa», nel giro di poche settimane diventa un grande successo radiofonico e di vendite e uno dei brani più ascoltati dell'estate 90 riportando Fiordaliso in vetta alle classifiche di vendita. Il brano firmato da Ciani, assieme a Mauro Paoluzzi (già autore, con Roberto Vecchioni, di una parte dell'album "Oxa", nel 1985), è promosso e accompagnato da un video fresco e sensuale, ottiene popolarità anche nelle discoteche e nei club nella versione remix, raccoglie un grande consenso anche in Spagna, nella versione originale in italiano, e di fatto rappresenta una svolta nella sua carriera e il ritorno ad uno stile più vicino al suo personaggio.

Nel 1990, Marina partecipa a quattro puntate di «Europa Europa», in veste di primadonna musicale del programma, insieme alle colleghe Mia Martini e Milva. Quasi in contemporanea, esce l'atteso nuovo album di inediti, "La vita si balla", il primo di una ideale trilogia matura, che annovera, tra i giovani autori, Franco Fasano, che aveva già firmato uno dei primi successi sanremesi della cantante, Danilo Amerio, all'epoca artisticamente vicino anche alla collega Mietta nonché autore di "Donna con te" di Anna Oxa, e il paroliere Fabrizio Berlincioni. L'album curato negli arrangiamenti da Herman Weindorff ottiene un buon riscontro di vendite.

Tra una serata e l'altra del tour estivo, Fiordaliso partecipa, con successo, anche al Festivalbar e al nuovo Cantagiro, che conclude al 5º posto. In quello stesso anno, è protagonista di un divertente siparietto radiofonico, in coppia con Elio e le Storie Tese, intitolato «Datemi un Marzullo».

Nel 1991, prende parte per l'ottava volta al Festival di Sanremo (dove viene eletta «Lady eleganza») e presenta Il mare più grande che c'è (I love you man), primo singolo estratto dal nuovo album "Il portico di Dio, il secondo della trilogia con Ciani, con Che ora è sul retro. Il brano, un rock melodico con accenti blues, raggiunge subito i primi posti della Hit parade e rappresenta il secondo grande successo di Fiordaliso dopo " Non voglio mica la luna ". Per il secondo ed ultimo anno ogni artista si presenta al festival abbinato ad un interprete straniero, che presenta il brano in versione tradotta e con un arrangiamento diverso: nel caso di Fiordaliso si tratta di Laura Branigan che interpreta "Don't walk away".

L'album, curato negli arrangiamenti e nelle musiche dall'arrangiatore Fio Zanotti già collaboratore tra gli altri dei, Pooh, Anna Oxa, Loredanà Bertè e Marcella Bella, risulta ad oggi il lavoro di maggior successo dell'artista.

Al Festivalbar canta Saprai in coppia con Roby Facchinetti dei Pooh, secondo singolo estratto, con la brevissima e intensa Il fiore bagnato sul lato B.

I quattro brani inclusi sui due CD singoli sono entrambi tratti dall'album "Il portico di Dio", uscito dopo Sanremo, il suo lavoro di maggiore successo, distribuito in tutta Europa (oltre che in America Meridionale, in una speciale versione, contenente alcuni brani nei corrispondenti adattamenti in spagnolo), che riceve il disco d'oro. Con il titolo e il sottotitolo invertiti in I love you man (Il mare più grande che c'è), esce anche un remix, su maxi singolo, destinato alle discoteche e ai club italiani ed esteri, contenente tre diverse versioni del pezzo sanremese, una breve, una extended e un'altra connotata come «Paradise version», completate da E tu che guardi me (tratta dall'album) sul lato B.

Altri singoli vengono pubblicati in altri paesi, in diverse versioni e lingue, con altri brani dell'album come lati B: per il mercato ispanico, esce Sabrás (con la versione strumentale sul lato B), adattamento di Saprai, cantanto in spagnolo, insieme a Riccardo Fogli; in Germania, viene invece pubblicata la versione originale in italiano di Saprai, cantata con Facchinetti (con lo strumentale della title track dell'album, Il portico di Dio, sul retro); nei Paesi Bassi, infine, viene messo in commercio un maxi singolo con 3 brani (tutti tratti dall'album "Il portico di Dio"), dal titolo collettivo di Sposa di rosa, contenente, oltre alla title track, anche Il portico di Dio ed E tu che guardi me. L'unica cover dell'album è "Facciamo scopa" versione italiana di Zanotti e Ciani della versione inglese di Shelly Peiken " I wish I'd known you then " scritta da Peter Bliss e Shelly Peiken.

Nella primavera del 1992 partecipa ad Un Disco per L'Estate dove presenta, come anticipazione del nuovo LP, il singolo Dimmelo tu perché. Il nuovo singolo, contenente nel lato B il brano Fantasma (scritto per Marina dal cantautore Gianni Togni), viene subito molto trasmesso dalle radio e raggiunge buoni risultati di vendita. Entrambi i brani sono contenuti nel nuovo 33 giri che esce a fine maggio che sarà, inaspettatamente, l'ultimo LP della trilogia EMI. Il nuovo LP intitolato "Io ci sarò" contiene 8 tracce: due brani sono scritti da Roby Facchinetti, uno da Gianni Togni e gli altri dalla coppia Franco Ciani-Fio Zanotti produttori entrambi dell'album.

Nonostante la recente conquista del disco d'oro con l'album precedente, il nuovo lavoro, seppur di buona fattura e pur riscuotendo un discreto successo radiofonico e di pubblico con le partecipazioni al Cantagiro e al Festivalbar, non raggiunge i livelli di vendite del 33 "Il portico di Dio" e rappresenta, di fatto, inspiegabilmente e a dispetto del titolo, «Io ci sarò» l'ultimo album di Fiordaliso interamente composto da inediti di studio.

Successivamente al 1992 la produzione discografica di Fiordaliso, fino ad allora molto prolifica, subisce un colpo d'arresto, con non poche polemiche tra l'artista e la EMI: di Fiordaliso usciranno solamente raccolte di successi, promosse dalla cantante in prima persona, o dalle case discografiche stesse oppure ibridi costituiti da alcuni inediti e da vecchi brani remixati e riarrangiati oltre che ulteriori collection, per il mercato italiano e quello ispano-americano composte da un'alternanza di successi storici di Fiordaliso, e da cover di canzoni italiane molto famose, cantate in lingua spagnola e in italiano, a seconda dei mercati.

Conclusa la collaborazione con la EMI, i successivi anni novanta la vedono esordire prima in TV e poi in teatro.

Nella primavera del 1993 ha inizio un tour in cui la cantante gira l'Italia, accompagnata da due chitarristi, per una versione acustica dello spettacolo, che valorizza al massimo la sua voce.

In autunno Fiordaliso viene invitata da Mara Venier a far parte del cast fisso della nuova edizione di «Domenica in», insieme alla collega Francesca Alotta, con la quale, ogni settimana, oltre ai suoi successi personali, ripercorre la storia della musica italiana e internazionale. Marina partecipa, inoltre, alla sigla di apertura del programma, intitolata Vieni a volare con noi, e a quella di chiusura, costituita dal brano Viaggiando, inserito nell'album della Alotta.

Tra una puntata e l'altra di «Domenica in», la cantante ritorna in sala di registrazione, dove incide, delle nuove versioni acustiche dei suoi brani più famosi. Il risultato è la sua prima raccolta ufficiale, E adesso voglio la luna, pubblicato nella primavera del 1994, che contiene, oltre ai suoi maggiori successi riarrangiati in chiave soul, anche due inediti: Tutti colpevoli (brano contro la guerra) e l'intesa Mascalzone, scritta per lei da Giorgio Faletti. L'album, che riscontra un buon successo discografico grazie anche al passaggio televisivo attraverso Domenica In, è registrato in presa diretta e vuole essere un modo per catturare su disco lo spettacolo dal vivo dell'anno precedente, dando a tutti la possibilità di ascoltarlo.

Terminata la trasmissione televisiva, parte il nuovo tour che, dopo 50 date in Italia, si conclude oltreoceano, con 10 serate tra Canada e Stati Uniti. Al suo rientro, Fiordaliso decide di fare teatro, dove esordirà all'inizio del nuovo anno.

Il 13 gennaio del 1995 la vede infatti debuttare al Teatro Alfieri di Torino come protagonista di "Blood Brothers - Fratelli di Sangue", un musical di Willy Russel, sulle disavventure di una giovane di Liverpool, lasciata sola dal marito con sette figli, e costretta a lavorare duramente per sopravvivere. Il musical riscuote un grande successo di pubblico e di critica, e viene replicato anche nella stagione successiva, in molte città italiane, tra cui Roma, Milano, Livorno, Firenze e la sua città natale, Piacenza. In quello stesso 1995, Marina Fiordaliso ottiene il premio «Renato Rascel», come showgirl-rivelazione dell'anno, e il prestigioso premio «Bob Fosse», per le sue doti di interprete, messe in luce dal musical. Nel 1996, reduce dal successo ottenuto dalla seconda stagione del musical "Blood Brothers - Fratelli di Sangue", Marina, in coppia con Annalisa Cucchiara, anche lei nel cast del musical, incide un singolo con due brani all'insegna dell'ironia, Disordine mentale e Donne sole in città.

Nella seconda metà degli anni novanta Fiordaliso, nell'impossibilità di intraprendere un nuovo percorso discografico e artistico più maturo e impegnato, si allontana volontariamente dalla scena discografica e televisiva italiana. Dal 1997 al 2001 sempre accompagnata dai musicisti della sua "And Band", inaugura il «Fiordaliso Disco Live», con una serie di spettacoli nelle discoteche e liveclubs delle principali città del Nord Italia. Lo show consiste in un concerto di oltre due ore, basato principalmente su un repertorio di cover di brani di cantautori, dagli anni sessanta fino ad oggi.

Il 1997 vede Fiordaliso attiva in Spagna e America Latina, dove esce l'album "Como te amaré", tutto cantato in spagnolo, contenente 7 suoi successi e 5 cover di famosissime canzoni italiane, 4 delle quali, delle sorelle Bertè, sotto alcuni aspetti simili alla cifra stilistico-artistica e umana di Fiordaliso: Il mare d'inverno, Sei bellissima e Dedicato portate al successo da Loredana Berté, Almeno tu nell'universo, dell'amica Mia Martini, e infine La mia banda suona il rock, di Ivano Fossati. Quest'ultima in particolare, arrangiata da Alberto Radius, sembra funzionare alla perfezione nella grintosa interpretazione di Marina e in America Latina, dove esce anche su singolo, ottiene un grosso successo commerciale, grazie anche ad un divertente videoclip, girato con i ragazzi della band, ambientato in una stazione ferroviaria.

Nel 1998 esce invece un CD singolo, con due nuovi brani: Come si fa, il pezzo portante, scritto da Valentina Gautier, abbinato ad Ahi ahi ahi con testo di Fabrizio Berlincioni e ad un bel medley, arrangiato da Alberto Radius, delle tre più significative hit di Marina: Non voglio mica la luna, Cosa ti farei, I Love you man. Il nuovo singolo, anticipazione di un annunciato CD di inediti mai pubblicato, viene presentato al Motor Show di Bologna, in anteprima su Radio Italia.

Nel 1999, viene pubblicata anche l'edizione per il mercato italiano di "Como te amaré", intitolata "Sei bellissima" ovviamente, cantata tutta in italiano. L'album, arrangiato da Alberto Radius, esce per la NAR International, ottiene negli anni a venire un discreto successo tanto che verrà ristampato altre due volte: la prima volta, nel 2002, praticamente identico, con lo stesso titolo e le medesime tracce, soltanto in un diverso ordine di tracklisting; la seconda volta, nel 2004, con una copertina completamente diversa, ripristinando l'ordine della tracklisting della prima edizione del 1998, ma modificandone il titolo in "Come si fa", dalla citata canzone della Gautier, che viene aggiunta, all'inizio della raccolta, seguìta dall'altro inedito dell'epoca, Ahi ahi ahi.

Gli anni duemila [modifica | modifica sorgente]Il 2000, la vede dare alle stampe un nuovo singolo, il brano Linda Linda interamente cantato in lingua araba che viene presentato ad una manifestazione svoltasi a Bologna, trasmessa in diretta nazionale sulle frequenze di RadioLatteMiele.

Nel 2002, dopo 11 anni di assenza, partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con il brano Accidenti a te, scritto dalla coppia Falagiani/Bigazzi, classificandosi al 9º posto. Il brano, molto intenso e interpretato magistralmente dalla cantante piacentina, suscita delle polemiche, soprattutto da parte dei critici, che non concordano sul modo in cui viene affrontato il delicato tema della canzone: il divorzio. Il pezzo viene inserito nel nuovo album/raccolta Risolutamente decisa, che contiene, oltre al brano sanremese, altri due inediti, Noi donne e Dal prossimo amore più 9 grandi successi, riarrangiati in chiave blues e ottiene un lusinghiero successo di vendite e di pubblico nonostante il lungo periodo di inattività discografica. Per la promozione del disco, Marina parte in tour per tutta l'estate, concludendo la stagione estiva a settembre, con un concerto tenuto al teatro del Casinò di Monte Carlo.

Nello stesso anno, la BMG Ricordi fa uscire una doppia antologia, semplicemente intitolata "Fiordaliso - I grandi successi originali", che, fedele al titolo, ripropone le versioni originali di moltissime delle sue canzoni incise durante il periodo Durium, molte delle quali per la prima volta disponibili in digitale, su CD.

Sempre nel 2002 Marina viene chiamata da Pierangelo Bertoli e ricantare con lui il suo più grande successo Pescatore che interpreta magistralmente. Il pezzo viene inserito nell'album del cantautore emiliano 301 Guerre fa.

Sull'onda del ritrovato successo a seguito della fortunata partecipazione al Festival di Sanremo 2002, nella primavera del 2003 esce un nuovo singolo, Estate '83, scritto da Gennaro Cosmo Parlato, come anticipazione di nuovo e annunciato album dal titolo Femmine mai più pubblicato. Il singolo dà il titolo al nuovo tour estivo, che partendo a fine aprile dal Teatro Politeama di Piacenza si conclude ad ottobre quando la cantante annuncia la sua partecipazione al reality show di Rai 2, «Music Farm». Sempre del 2003 è la sua partecipazione all'album della sua amica e collega Nilla Pizzi con la quale canta Le parole che non ti ho detto mai.

Nel 2004, Fiordaliso si trasferisce a Melezzole, nella beauty farm sede del programma.

Fiordaliso esce dal reality a due puntate dal termine della trasmissione, eliminata da Riccardo Fogli, che poi, nella puntata finale del 6 giugno, battendo l'altro finalista, Ivan Cattaneo, vincerà il programma. Le classifiche e i sondaggi di gradimento via Internet premiano Marina per bellezza e simpatia, apprezzandola per la sua carica umana e, soprattutto, la sua grande voce (tra i brani a lei assegnati: Light my fire dei The Doors e Almeno tu nell'universo di Mia Martini). Al termine dello show, esce la relativa "Music Farm Compilation", che include due delle numerose cover da lei interpretate durante la trasmissione: Dimmi come, di Alexia, e Anche per te, scritta da Mogol e Battisti.

Sull'onda del rilancio, la EMI pubblica prontamente "Made in Italy", raccolta di 16 brani (per l'omonima serie, che comprende greatest Hits di illustri colleghi, tra cui Ricchi e Poveri, Al Bano, Alice e lo stesso Riccardo Fogli), tratti esclusivamente dai 3 album di inediti di studio, realizzati per la EMI, tra 1990 e 1992. Per l'occasione, i 6 pezzi da "La vita si balla" (che ne include in totale 8: in pratica, l'intero disco) vengono rimasterizzati; ben rappresentati anche "Il portico di Dio", con 5 brani su 9, e "Io ci sarò", con 5 pezzi su 8 - curiosa l'assenza della title track di quest'ultimo, Io ci sarò. Intanto, uscita dal programma, Fiordaliso riparte in tournée, che continua fino ad ottobre, ma, grazie alla popolarità riacquistata con il reality show, dal 13 settembre, è già tornata in TV, di nuovo su Rai 2, dove è entrata a far parte del cast di «Piazza Italia».

Dal 2004 al 2006, quindi, esordisce come co-conduttrice televisiva, nel programma di Rai 2 «Piazza Grande», di Michele Guardì, accanto a Giancarlo Magalli e Mara Carfagna (quest'ultima, candidatasi alle elezioni, poi sostituita, nel 2006, da Maria Mazza). Nel corso del programma TV, in onda per cinque mattine la settimana, tranne nel week-end, Fiordaliso gode di uno spazio musicale fisso, dove presenta, ogni giorno, accompagnata dall'orchestra del maestro Mazza, almeno una canzone per puntata, conducendo inoltre il gioco musicale che prende il nome dal suo più grande successo: «Non voglio mica la luna». L'omonima compilation "Piazza Grande", pubblicata dalla RAI/EDEL, nel 2006, contiene 13 brani (tutte cover), selezionati tra quelli da lei interpretati durante le varie puntate della trasmissione.

Durante la sua partecipazione a «Piazza Grande», Marina continua parallelamente la sua carriera musicale. La prima stagione del programma si conclude nel mese di maggio del 2005 e, già dal 2 giugno, la cantante riprende i suoi concerti, con un tour estivo che la porta in giro per l'Italia, con qualche data in Slovenia, Croazia e Francia, e prosegue fino a settembre, quando riparte la seconda stagione del programma di Rai 2. Alla fine dell'anno, Fiordaliso annuncia il suo imminente ritorno a teatro.

Nel 2006, parallelamente all'impegno televisivo di «Piazza Grande», Marina viene chiamata dalla regista Manuela Metri e dalla produzione di "Menopause - The Musical", per interpretare una delle quattro donne protagoniste dell'edizione italiana di uno dei musical di maggiore successo in America negli ultimi anni. Il debutto avviene a Roma l'8 marzo. Segue un mese di repliche sold out, con numerosi passaggi televisivi e grandi consensi per la Fiordaliso attrice, che la stampa definisce «la vera rivelazione dello spettacolo». Le altre tre protagoniste sono Marisa Laurito, Fioretta Mari e Crystal White.

Il musical ottiene un successo straordinario, soprattutto grazie all'ironia con cui tratta un tema piuttosto particolare e insolito, come quello della menopausa, affrontato con parodie di canzoni famose e balletti, curati dalla coreografa della versione americana dello spettacolo che, di fatto, è un libero adattamento dell'originale. Visto il grande successo di critica e di pubblico, "Menopause - The Musical" girerà l'Italia da ottobre fino a maggio del 2007. Terminato il musical e l'impegno televisivo, durato due anni, a «Piazza Grande», Fiordaliso parte nuovamente in tournée con la sua band e il suo show. Sempre nel 2007, esce quello che finora è il suo singolo più recente, il duetto con l'ex compagno del reality show «Music Farm», Gianni Fiorellino, per un brano realizzato in due versioni, Io muoio (in italiano) e Yo me muero (in lingua spagnola).

Fiordaliso ritorna, per un periodo breve di tempo, a Piazza Grande condotto da Magalli e Monica Leofreddi, in vista del Festival di Sanremo riproponendo vecchi brani di successo con Gianluca Guidi e Silvia Mezzanotte.

Nella primavera del 2008 esce un Dvd "M'amo non m'amo", patrocinato dall'Associazione Italiana Donne Medico.

Il 12 aprile 2008 Fiordaliso, debutta, come guest star, all'Auditorium San Domenico di Foligno, nel nuovo musical "Oltre La Barriera Casse", scritto da Cristina Grandoni e Franco Grandoni, con la regia e coreografia di Franco Miseria, portato in scena dalla Compagnia OLBC. Fiordaliso canta un originale e difficile brano interpretando " La regina del Gossip".

Mentre il 9 ottobre partecipando alla terza edizione de La talpa, condotto da Paola Perego con l'inviata Paola Barale in Sudafrica.

Il 2009 vede Marina ancora impegnata a Teatro. Agli inizi di aprile infatti, insieme a Marisa Laurito e Fioretta Mari, è ancora protagonista di Menopause che registra sold out in tutte le tappe nei maggiori teatri del nord Italia.

Il 21 giugno è tra le artiste che partecipano al concerto Amiche per l'Abruzzo allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Al concerto di beneficenza ideato da Laura Pausini per raccogliere fondi per la ricostruzione di una scuola, Fiordaliso canta il suo più grande successo degli anni ottanta, Non voglio mica la luna, in duetto con Annalisa Minetti.

A dicembre esce il singolo Canto del sole inesauribile con testo di Kaballà tratto dalle poesie di Papa Giovanni Paolo II; musica e arrangiamenti sono del Maestro Fio Zanotti. Con questo singolo, che anticipa il successivo album di inediti, Fiordaliso realizza un nuovo progetto di solidarietà: tutti i proventi andranno a favore dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

Gli anni duemiladieci [modifica | modifica sorgente]Da gennaio Fiordaliso presenta il musical Anima rock di Sebastiano Bianco, spettacolo in cui interpreta il fantasma di una squinternata cantante rock al fianco di Miranda Martino e Paila Pavese.

Parte in primavera un nuovo tour nel quale, oltre a proporre 15 tra i suoi brani più famosi, rende omaggio a grandi cantautori tra i quali Modugno, De Andrè e Fossati.

Al termine del 2010 inizia due collaborazioni in qualità di insegnante di canto per due famose accademie di formazione per giovani artisti, tra Catania e Siena. Fiordaliso entra a far parte della Musical Artime Academy (Accademia Nazionale dei Mestieri dello Spettacolo) con la direzione artistica di Fioretta Mari, come docente di canto e interpretazione scenica. La Musical Artime Academy è una nuova Talent Academy che si prefigge l'obiettivo di formare tutti i nuovi talenti, grazie ad un corpo docenti di grande prestigio e professionalità sul campo Nazionale e Mondiale.

Nel corso del 2011 la cantante è ancora in giro nei teatri con la 5 stagione del fortunato musical Menopause a fianco di Fioretta Mari, Manuela Metri ed Emanuela Aureli che prende il posto di Marisa Laurito.


 
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