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Claudio Baglioni

CLAUDIO BAGLIONI
Biografia
1951
Nasce a Roma il 16 maggio.
1957
Canta in piedi su una sedia di un bar La casetta in Canadà per un'aranciata.
1965
Vince il concorso di voci nuove del suo quartiere Centocelle.
1966
Prima esibizione professionale in un teatro periferico di varietà per una paga di 1000 lire.
1967
Scrive una suite musicale su una poesia di E.A.Poe Annabel Lee.
1968
Compone le prime canzoni, tra cui Signora Lia e Interludio.
1969
Un contratto di cinque anni con la RCA. Con il 45 giri Una favola blu partecipa a "Un disco per l'estate".
1970
Il primo album: Claudio Baglioni.
1971
Il secondo album: Un Cantastorie dei giorni nostri.
1972
Canta le canzoni della colonna sonora del film "Fratello Sole e Sorella Luna" di Franco Zeffirelli.
Scrive Bonjour la France che guadagna il primo posto nelle classifiche francesi. Tour in Polonia. Esce Questo piccolo grande amore con arrangiamenti di Tony Mimms.
1973
Primo tour italiano e terzo album: Gira che ti rigira amore bello.
1974
Lavora a Parigi con Vangelis per l'album E tu. Il disco, oltre che in Italia, è primo anche nelle classifiche sudamericane e vince il Festivalbar.
1975
Registra Sabato pomeriggio. L'album scala le classifiche spagnole e sudamericane. Suona e canta Poster con Astor Piazzolla. Parte in tour in Argentina, Brasile, Perù, Venezuela e Messico.
1976
Esce l'album Solo. Una serie di concerti negli stadi.
1977
Tournée negli Stati Uniti e Canada. Si conclude il contratto RCA.
1978
Firma un nuovo contratto con la CBS. Esce E tu come stai?, realizzato in Francia con Ruggero Cini e Foffo Bianchi.
1979
Realizza e promuove a Parigi le versioni in francese e spagnolo di E tu come stai?. Segue un lungo giro nei teatri italiani.
1980
Presenta E tu come stai? in Spagna. Tournée in Cecoslovacchia e Jugoslavia.
1981
Esce Strada facendo registrato tra Oxford e Londra con Geoff Westley. Un tour nei palazzi dello sport.
1982
Compone e registra Avrai dedicandolo al figlio.
Parte il tour "Alé-oo" con un milione di spettatori e due concerti speciali all'Arsenale di Venezia su una piattaforma galleggiante e a piazza di Siena a Roma con 150.000 persone.
1983
L'album doppio Alé-oo vende oltre un milione di copie.
1984
Un concerto tutto acustico e per la prima volta tutto da solo all'Arena di Verona.
1985
Ritira a Sanremo, cantando dal vivo durante il Festival, il premio per la canzone del secolo assegnato dal pubblico italiano a Questo piccolo grande amore.
Esce La vita è adesso, con arrangiamenti di Celso Valli, una permanenza di 18 mesi nelle classifiche e una vendita di 1.200.000 copie.
Il tour "Notte di note" parte da Cagliari per finire dopo 54 date a Roma in un doppio concerto per 80.000 persone. E' il primo spettacolo trasmesso in diretta dalla tv.
1986
Inizia da Lecce il tour "Assolo" con una singolare performance di tre ore in cui solo sul palco suona tastiere, chitarre e percussioni collegate con un sistema Midi e missate da Pasquale Minieri. Esce l'album live triplo Assolo.
1987
Pubblica il libro Assolo non solo lungo spartito musicale che riproduce le sue esecuzioni dal vivo.
Canta e suona Uomini persi con la London Symphony Orchestra diretta da Lorin Maazel al Palasport di Bologna.
1988
Dà inizio alla lavorazione di un nuovo album negli studi Real World di Peter Gabriel con Pasquale Minieri e Celso Valli.
A Torino, per Human Rights Now, canta dieci sue canzoni tra cui Ninna nanna di guerra con Gabriel e poi Chimes of Freedom di Dylan e Get up stand up di Marley con Springsteen, Sting, Chapman, Gabriel e Youssou N'Dour.





1989
Un concerto a Londra con Tony Levin, Jerry Marotta, Paolo Gianolio e Walter Savelli. Rinnova il contratto con la CBS diventata Sony.
1990
Esce Oltre, un album di venti canzoni con ospiti: Pino Daniele, Paco De Lucia, Mia Martini, Youssou N'Dour, Oreste Lionello, Didier Lockwood, Manu Katchè, Steve Ferrone, Phil Palmer, Paolo Gianolio, David Sancious, Danilo Rea,Simon Clark, Tony Levin, Richard Galliano.
1991
Suona a sorpresa in alcune discoteche. Poi un concertino su un camion viaggiante nella periferia romana chiamato "Quando la banda passò". Canta al Teatro Dell'Opera di Roma Tamburi lontani con la banda dei Carabinieri. "Insieme contro" la droga al Palaeur con 15.000 ragazzi. Due grandi concerti al Flaminio di Roma, organizzati da David Zard di cui uno trasmesso in diretta televisiva. A Barcellona suona e canta con Montserrat Caballé Sabato pomeriggio.
1992
Prende il via a Firenze "Oltre il concerto", 51 concerti e incontri con gruppi e solisti di tutta Italia davanti a 400.000 spettatori.
Realizza un album e un tour estivo dal titolo Assieme. "Ancorassieme" è un tour di dieci concerti dal vivo.
1995
A cinque anni dalla pubblicazione di Oltre e a tre da quella dei due album live Assieme e ancorAssieme, il 28 settembre Claudio torna al pubblico con un nuovo lavoro dal titolo: Io sono qui (tra le ultime parole d'addio e quando va la musica). Ideato, scritto e composto da Claudio Baglioni e realizzato da Pasquale Minieri, il nuovo album ha una durata di 74 minuti.
1996
Si ripresenta davanti al pubblico dopo quattro anni con un concerto gratuito e quasi a sorpresa su un camion giallo nella piana di Castelluccio di Norcia: è poi ad Assisi, Barberino del Mugello, Siena, Orvieto e Ostia. Parte il 23 gennaio da Verona il tour "Io sono qui (Tour Rosso)" che si chiude a Firenze il 26 aprile, dopo 49 repliche in 19 città: un successo straordinario costellato di record. Baglioni è il primo cantante di musica pop a raccogliere al Forum di Assago 4 esauriti per un totale di 48.000 spettatori, 5 esauriti al Palaeur di Roma (55.550 spettatori), arrivando - di record in record - ad avere oltre 450.000 spettatori.
A settembre, ancora con il camion, riparte con un nuovo tour elettrico (Tour Giallo) per altre 14 date che gli faranno raccogliere ancora 150.000 spettatori nonostante i luoghi spesso desueti scelti per i concerti (soprattutto porti e antiporti).
Esce a novembre Attori e spettatori il nuovo doppio album dal vivo che raccoglie 26 pezzi scelti fra quelli eseguiti nei due tour, compreso un nuovo arrangiamento di Questo piccolo grande amore.
1997
Baglioni partecipa con Fabio Fazio alla trasmissione "Anima mia": cinque puntate su Raidue che lo vedono protagonista di un enorme successo televisivo.
A maggio esce l'album Anime in gioco: colonna sonora della trasmissione "Anima mia".
1998
Scrive per i 100 anni della Federazione Italiana Gioco Calcio l'inno Da me a te: pubblica il CD che ne contiene 12 versioni e arriva subito in cima alla classifica guadagnandosi in una settimana il disco d'oro.
Pubblica con Mondadori il libro fotografico "C'era un cavaliere bianco e nero" che ripercorre le tappe degli ultimi suoi tour.
Il 6 giugno si avvera il suo sogno di cantare allo Stadio Olimpico di Roma: un concerto di tre ore davanti a 90.000 spettatori e un pubblico televisivo di 4.700.000 persone che lo seguono in diretta su Raidue. Altri 40.000 spettatori si aggiungono nella replica all'Olimpico realizzata a grande richiesta il giorno successivo. L'enorme successo lo porta a replicare il concerto "Da me a te" allo Stadio Meazza di Milano il 9 luglio (ancora con la diretta TV) e poi a Palermo e Napoli dove si conclude il "tour degli stadi".
Esce il triplo album A-live un'antologia dal vivo che contiene il nuovo brano Arrivederci o addio.
1999
A metà novembre, negli Hangar degli aeroporti di Firenze, Milano, Napoli e Catania ha presentato il nuovo album Viaggiatore sulla coda del tempo ai 2.000 vincitori del concorso Omnitel.
2000
Parte il 13 agosto da Pompei il tour acustico "Sogno di una notte di note"; il tour va avanti sino a settembre e tocca alcuni fra i luoghi d'arte (anfiteatri, teatri e siti archeologici) più suggestivi del nostro paese.
Il tour diventa un disco, il primo album acustico di Baglioni. Esce il 24 novembre in tutti i negozi col titolo di Acustico - Sogno di una notte di note (13.8 - 22.9.2000). Il disco, doppio, conserva in sè tutta l'atmosfera e il senso più profondo di quelle "notti di note". Non il solito "live" e nemmeno una semplice raccolta di successi vecchi e nuovi ma un racconto intimo, intenso e coinvolgente, che segue il filo rosso di un sogno ricco di richiami, suggestioni e domande.
25 le canzoni, più un medley di memorabili cavalli di battaglia, per un totale di oltre 140 minuti di emozioni unplugged a prezzo speciale.

2003: "Sono io, l'uomo della storia accanto"
(pubblicazione: 23 maggio 2003)
"Sono io, l'uomo della storia accanto è un lavoro ispirato dal bisogno di far prevalere, sia nei suoni che nelle parole, un linguaggio più immediato, più comunicativo, più autentico, più vero. Più istintivo, forse. Ecco perché questo disco è un disco meno ragionato e più amato, dov'è il cuore - più che la testa - a tenere il timone, a fare la rotta. Un disco nel quale le parole chiave sono passione ed emozione, ma anche leggerezza.
Una leggerezza che non è superficialità, ma essenzialità. La convinzione che anche un pensiero profondo - come lo possono essere quelli costretti nei confini angusti di una canzone - possa essere leggero, senza per questo essere meno espressivo o perdere significato.
L'idea che togliere, più che aggiungere, aiuti a incontrare il nucleo delle cose e, guardandole nella loro nudità, vederle il più possibile per quello che sono davvero.
E' un po' come se, la mongolfiera di pensieri, emozioni e sogni, perdendo la zavorra che ci appesantisce, riuscisse a volare più in alto, proiettando il nostro sguardo un po' più lontano di dove, di solito, riusciamo a spingerlo. Un volo che, forse, oltre a farci vedere cose che abitualmente non vediamo, ci aiuta a vedere sotto una luce diversa anche quelle che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, ma delle quali fatichiamo a cogliere il senso. Noi stessi, gli altri, le cose che fanno da perimetro alla nostra vita. Affetti vicini e affetti collaterali.
A volte, più che di un mondo nuovo, c'è bisogno di occhi nuovi per guardare il mondo.
In questo senso, Sono io, l'uomo della storia accanto non è un disco ricercato, ma un disco che mi ha cercato. Mi ha inseguito, provocato, emozionato, appassionato. La speranza è che tutto questo riesca, in qualche modo, a filtrare dall'ascolto e che queste canzoni facciano agli altri quello che hanno fatto a me. Sono io, l'uomo della storia accanto è un disco molto suonato. Direi "fatto a mano". Ma anche un disco nel quale la canzone viene utilizzata in un arco particolarmente ampio di forme possibili, dalla dimensione acustica a quella sinfonica, passando per una paletta cromatica piuttosto ricca.
Ecco perché non c'è un colore dominante. Per ogni brano ho cercato di rispettare il suo colore naturale. Quello con il quale si è presentato a me la prima volta. Ogni brano è e suona diverso. Così come ogni persona ha il suo sguardo, la sua stretta di mano, un timbro di voce. Un modo di parlare e di camminare.
In questo senso, non si tratta di un disco singolare, ma un disco plurale. E, quindi, non bisogna cercare quello che abitualmente chiamiamo il "brano di punta", il singolo, il radio-hit. Non bisogna cercarlo, perché non c'è. C'è un gruppo di canzoni, come un gruppo di persone che si incontrano e ci vengono presentate una ad una, ma non per rispettare e marcare una gerarchia. Semplicemente, perché non è possibile stringere tredici mani contemporaneamente. Ma il valore di ciascuno di questi ospiti è lo stesso.
Non è un disco verticale, dunque, ma orizzontale. Tutti i brani sono sullo stesso piano. Non ci sono prime e seconde file.
Il primo pezzo che si sente è "Sono io", perché è il brano di apertura, il primo pezzo del disco. Ma tutti gli altri sono anch'essi "primi pezzi", solo che la natura del supporto discografico - e anche la natura umana! - impongono che i brani vengano disposti e ascoltati in successione.
E questo "io" al quale si fa riferimento nel titolo, non è un porsi al centro. Non è l'accento su un ego. Al contrario, è il desiderio di recuperare e sottolineare il valore degli infiniti io-individuali, rispetto al rischio omologazione che ci vorrebbe tutti cloni: una massa informe nella quale ciascuno perde la propria identità, il valore - irripetibile - della sua unicità. E', quindi, la voce di un canto personale, che non significa chiusura, isolamento o reazione, ma, al contrario, apertura, confronto e ricerca di armonizzazione. Un canto individuale sì, ma che si intona e trova la ragione della sua presenza e il valore dalla sua espressività solo nell'insieme, nel "coro" dell'umanità.
Al contrario di "Viaggiatore sulla coda del tempo", questo disco non è un album-storia nel quale le canzoni sono legate insieme dal filo rosso di una vicenda, ma è un album di canzoni sulle mille facce di un tema centrale. E il tema centrale è l'amore. Non un disco di canzoni d'amore (ci sono anche quelle), ma di canzoni sull'amore. Su questo sogno-bisogno d'amore, che è il fremito che percorre ogni fibra del mondo, e che, negli ultimi trent'anni, non si era mai manifestato con tanta vitalità e forza. Amore per la vita e, quindi, per la pace; amore per l'altro, per la varietà e molteplicità di identità, culture, espressioni; amore per tutti quei pensieri, quelle parole e quelle cose che rendono la nostra vita un posto degno di essere visitato almeno una volta, e, certamente, anche amore di coppia, quello che ci porta a cercare l'altra metà del nostro io o come ha scritto qualcuno l'anima 'assegnata'".
Claudio Baglioni

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